Studio lenzi e associati

Project: New research center C.N.R. Bologna Nuovo centro ricerche C.N.R. Bologna
Location: Via Piero Gobetti, 101 – Bologna
Client: C.N.R.

Role: Architecture in co-design with arch. Enzo Zacchiroli Engineering, Work Management
Date: Design 1988-1990  –  Building  1991-1993
Construction cost: 68.000.000,00 €

The context of the project of the Research Area of CNR in Bologna is a large former industrial area and quarries of land for the production of bricks, an area of furnaces. The railway line Venetian island and defines the space of the complex to the east, to the west is the limit of the historic canal Navile. The central entrance was placed at the south end of Via Gobetti. As in other executive planning and / or construction supervision of research areas of the CNR in Pisa, Florence and Palermo, the quality of the technical features is the maximum waiting time of realization. A key principle has been designing flexible and easily adaptable to the needs expressed by individual directors of various institutes.
The Research Area of Bologna is the first attempt to bring together in one place, research activities belonging to different scientific disciplines, thus laying the foundations, through a subsequent long journey, for the construction of the complex that currently includes all institutions belonging to the CNR. On a land area of 115,000 square meters and is 9 institutions, as well as warehouses and workshops municipalities, building services area, conference center and library, for a total area of 50,000 square meters. The complex is architecturally configured as an urban fabric whose elements are made up of repeated modules for the various institutions, connected by a walkway willing to ensure better use of large expanses of green park. The road ring located on the perimeter, with two separate and opposing points of access, driveways distributes the inputs of the different buildings and parking lots. The institutes are connected to groups of similar activities (chemistry, physics, etc …). The buildings all modular internally also have the shafts placed on the exterior facades, in order to stay here is the distribution of technical gases that the exhaust pipes of the laboratories. The facilities meet the requirements of anti-seismic. The construction of the plants required a special effort, in relation to the amount of the same and diversification resulting from the varied morphology and intended use environments subservient.
The complex draws its strength from an overall effect due to the modular choices and the coordination of the colors yellow and white frames and shafts of the protective coating of cement facade.

Il contesto del progetto dell’Area di Ricerca del CNR di Bologna è quello di un’ampia area ex-industriale e di cave di terreno per la produzione di laterizi, un’area di fornaci. La linea ferroviaria veneta isola e definisce lo spazio del complesso ad est, ad ovest il limite è il canale storico del Navile. L’ingresso centralizzato è stato posto a sud al termine di via Gobetti. Come in altre progettazioni esecutive e/o direzioni lavori di aree di ricerca del CNR a Pisa, Firenze e Palermo, la qualità dei contenuti tecnologici è la massima attesa all’epoca di realizzazione. Un principio chiave è stata la progettazione flessibile e facilmente adattabile alle esigenze espresse dai singoli Direttori dei diversi Istituti.
L’Area di Ricerca di Bologna rappresenta il primo tentativo di riunire in un’unica sede, attività di ricerca appartenenti a discipline scientifiche diversificate, ponendo così le basi, attraverso un successivo lungo percorso, per la costruzione del complesso che oggi raccoglie tutti gli istituti facenti capo al CNR. Su una superficie fondiaria di 115.000 mq sono raccolti 9 istituti, oltre a magazzini e officine comuni, all’edificio servizi di area, centro congressi e biblioteca, per una superficie complessiva di 50.000 mq. Il complesso si configura architettonicamente come un tessuto urbano i cui elementi sono costituiti da moduli ripetuti per i vari istituti, collegati fra loro da un percorso pedonale disposto per assicurare la migliore fruibilità delle ampie estensioni del verde del parco. La strada ad anello situata sul perimetro, con due distinti e contrapposti punti di accesso, distribuisce gli ingressi carrai dei diversi edifici e parcheggi. Gli istituti sono collegati per gruppi di attività affini (chimica, fisica, ecc…). Gli edifici tutti modulari anche internamente, hanno i cavedi posti sulle facciate esterne, in modo da alloggiare qui sia la distribuzione dei gas tecnici che le canne di espulsione dei laboratori. Le strutture rispondono a requisiti di anti-sismicità. La realizzazione degli impianti ha richiesto un particolare impegno, in relazione alla quantità degli stessi ed alla diversificazione conseguente alla varia morfologia e destinazione d’uso degli ambienti asserviti.
Il complesso trae la sua forza da un effetto di insieme dovuto alle scelte modulari e al coordinamento dei colori giallo degli infissi e cavedi e bianco del rivestimento protettivo del cemento di facciata