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Il contesto del progetto dell’Area di Ricerca del CNR di Bologna è quello di un’ampia area ex-industriale e di cave di terreno per la produzione di laterizi, un’area di fornaci. La linea ferroviaria veneta isola e definisce lo spazio del complesso ad est, ad ovest il limite è il canale storico del Navile. L’ingresso centralizzato è stato posto a sud al termine di via Gobetti. Come in altre progettazioni esecutive e/o direzioni lavori di aree di ricerca del CNR a Pisa, Firenze e Palermo, la qualità dei contenuti tecnologici è la massima attesa all’epoca di realizzazione. Un principio chiave è stata la progettazione flessibile e facilmente adattabile alle esigenze espresse dai singoli Direttori dei diversi Istituti.
L’Area di Ricerca di Bologna rappresenta il primo tentativo di riunire in un’unica sede, attività di ricerca appartenenti a discipline scientifiche diversificate, ponendo così le basi, attraverso un successivo lungo percorso, per la costruzione del complesso che oggi raccoglie tutti gli istituti facenti capo al CNR. Su una superficie fondiaria di 115.000 mq sono raccolti 9 istituti, oltre a magazzini e officine comuni, all’edificio servizi di area, centro congressi e biblioteca, per una superficie complessiva di 50.000 mq. Il complesso si configura architettonicamente come un tessuto urbano i cui elementi sono costituiti da moduli ripetuti per i vari istituti, collegati fra loro da un percorso pedonale disposto per assicurare la migliore fruibilità delle ampie estensioni del verde del parco. La strada ad anello situata sul perimetro, con due distinti e contrapposti punti di accesso, distribuisce gli ingressi carrai dei diversi edifici e parcheggi. Gli istituti sono collegati per gruppi di attività affini (chimica, fisica, ecc…). Gli edifici tutti modulari anche internamente, hanno i cavedi posti sulle facciate esterne, in modo da alloggiare qui sia la distribuzione dei gas tecnici che le canne di espulsione dei laboratori. Le strutture rispondono a requisiti di anti-sismicità. La realizzazione degli impianti ha richiesto un particolare impegno, in relazione alla quantità degli stessi ed alla diversificazione conseguente alla varia morfologia e destinazione d’uso degli ambienti asserviti.
Il complesso trae la sua forza da un effetto di insieme dovuto alle scelte modulari e al coordinamento dei colori giallo degli infissi e cavedi e bianco del rivestimento protettivo del cemento di facciata.

E’ il grande progetto definitivo ed esecutivo dei due nuovi edifici della Facoltà di Economia e Commercio realizzato per l’impresa Vianini Lavori spa. Il progetto di massima fu realizzato dai prof. arch. A.Lambertucci e prof. arch. T.Valle che hanno progettato l’impianto urbanistico.
L’edificio con uffici e salette, composto da 8 corpi edilizi e patii di 13×32 metri, ha una particolare soluzione per le scale/uscita di emergenza che integra in un disegno con distibutivi in facciata.
L’edificio con le aule, oltre alle numerose aule da 200 posti e sale di lettura ha due aule da 400 posti ed un aula magna da 450 posti. Progetto e costruzione sono stati realizzati in tempi particolarmente brevi.