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VILLA ALTURA



Project:REHABILITATION OF VILLA ALTURA FOR NEW OFFICIES USES / Ristrutturazione e restauro di villa in zona di tutela paesaggistica per l'uso direzionale con nuove autorimesse interrate
Location:Bologna Via S.Margherita al colle, 6
Client:SECI S.p.a.
Role: Architecture, Engineering, Work Management
Date:Design 2007 – Building 2009
Construction Cost: 2.651.000,00€

Il progetto attua la trasformazione d’uso della villa in edificio di rappresentanza per usi direzionali scegliendo di ripristinare l’edificio nella veste esterna così com’era prima della trasformazione subita negli anni ’30. Lo studio è stato finalizzato al recupero dell’immagine di insieme della villa così com’era a fine Ottocento. La villa fu infatti trasformata nel Ventennio in sede militare e l’apparato decorativo originariamente eclettico fu reso più severo e marziale. Si persero così una serie di elementi quali balconcini curvilinei e dettagli pittorici, così come le quattro torrette d’angolo.
Senza voler riproporre in toto un’immagine ormai perduta, anche per l’impossibilità di utilizzare gli elementi documentali rinvenuti come riferimento puntuale per la ricostruzione dell’apparato decorativo, la proposta progettuale ha realizzato un recupero di alcuni elementi che sono propri del disegno d’origine e che giustificano la presenza delle torrette poste agli angoli, elementi decisamente rari anche nell’architettura eclettica.
Sono stati riequilibrati i diversi volumi con una contenuta operazione di restyling informata sulla scorta degli elementi emersi dall’indagine sull’iconografia storica, eliminando e correggendo le alterazioni più enfatizzanti l’aspetto di rappresentanza istituzionale dell’edificio, compiute negli anni Trenta.
La proposta di recupero di alcuni elementi si completa con la riproposizione dei tre balconi in facciata e con il recupero della figuratività delle torrette. Dopo un’analisi dei tipi edilizi del periodo, ricorrenti a assimilabili alla Villa Altura, si è ritenuto opportuno rinunciare al ritrovamento dei motivi e degli elemento plastico decorativi; si è preferito limitarsi al recupero/restauro degli elementi certi, in grado però di garantire l’equilibrio compositivo e la valorizzazione del rapporto tra i vari corpi.
L’assetto attuale della Villa, da usare come luogo per uffici di rappresentanza, ha previsto anche l’inserimento di un nuovo percorso viario, una nuova strada, in corrispondenza di un antico percorso secondario rintracciato sulle mappe storiche.

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Informazioni sull' autore.
Fausto Savoretti, nato a Rimini nel 1968. Laureato in Ingegneria Edile nel 1997 presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bologna con tesi “Progetto del bazar centrale di Bukhara: ricerca di uno sviluppo congruente con il tessuto della città”; relatore Prof. Ing. C. Porrino – Progettazione Urbana, correlatore Prof. Arch. Attilio Petruccioli – Dir. Aga Khan Program for Architecture (M.I.T.).Iscritto all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bologna nel 1998 con il n. 5798/A.Iscritto nell’elenco dei Professionisti abilitati L.818/’84 cod. BO05798I00806 dal 2010.Progettista architettonico.Professore a contratto di Disegno dell’Architettura – Università di Bologna – Facoltà di Ingegneria di Ravenna – A.A. 2006-2007 – ICAR/17. Leggi tutto...