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HELVETIA SPA & BEAUTY



Project:Nuova Spa dell’Hotel Helvetia
Location:Porretta Terme (Bo) Piazza Vittorio Veneto 11
Client:Hotel Helvetia
Role: Architecture, Engineering, Work Management
Date:Design 2004 – Building 2006
Construction Cost: 1.200.000,00€

Questo progetto è stato realizzato nel contesto dell’hotel Helvetia, edificio costruito nel 1904 nel Parco Roma. In passato lo Studio Lenzi & Associati ha realizzato il progetto di ristrutturazione dell’edificio e delle camere. Questo progetto amplia il complesso alberghiero utilizzando alcune parti dismesse per un’ampia zona benessere articolata in piscine, zone umide, box massaggi e zona fitness. Dalle prime analisi è risultato che il Centro Benessere non poteva essere contenuto dentro il fabbricato esistente a meno di non sacrificarne molti spazi.  Era quindi necessario trovare uno spazio ampio e consono ad accogliere tutte gli ambienti previsti ma allo stesso tempo integrato con il contesto esistente. Proprio dall’ambiente circostante all’edificio e dal desiderio di conciliare nuovo con storico, è nata l’idea di realizzare la nuova zona benessere sotto terra, sfruttando anche due tunnel-camminamenti esistenti collegati ad un bunker, in origine rifugio antiaereo, completamente interrato nella montagna alle spalle dell’edificio. È nata così l’idea della “piscina in grotta” o meglio della “grotta piscina”.

Il progetto ha previsto l’inserimento della vasca piscina tra i due tunnel esistenti, scavando la montagna e riposizionandola sopra la copertura del nuovo volume, e l’utilizzo dei tunnel come percorso di collegamento all’ex-bunker e come percorso vascolare, quindi parzialmente allagato; la realizzazione della zona relax della piscina  tra la montagna e il fabbricato esistente, e infine la realizzazione del bagno turco e della sauna nel bunker. In seguito si è deciso di riutilizzare anche la scala che collegava il bunker al Parco Roma, per ricavare la biosauna: un ambiente fortemente suggestivo caratterizzato da pareti di pietra, soffitto in cemento e piacevoli infiltrazioni dalla montagna soprastante.

Anche per la “zona relax umida”, ricavata tra il bagno turco e la sauna, sono stati ricercati fattori fortemente suggestivi per definire un ambiente confortevole, rilassante e al tempo stesso non banale o posticcio. Si è deciso di mantenere il più possibile il contesto esistente, ripulendo le pareti e il soffitto dalle incrostazioni del tempo in modo da conservare il carattere originale dell’ambiente e la testimonianza della forza della natura. Le luci soffuse, gli inserimenti in pietra, gli arredi sobri e artigianali completano l’essenza dello spazio.

L’opera più impegnativa dell’intero progetto è la piscina e la sua realizzazione. È stato necessario prevedere un’importante struttura perimetrale in cemento armato a sostegno delle pareti della montagna scavata (per una superficie di circa 110 mq) e della copertura di tutta la zona piscina e relax, caratterizzata a sua volta dall’assenza di strutture portanti intermedie quali setti e pilastri. La copertura galleggia sopra le pareti perimetrali in pietra e si squarcia in due punti: nell’ampio lucernaio che inquadra uno scorcio di cielo e montagna proprio sopra la zona relax e nella fessura tra la parte incassata sotto la montagna e la parte fuori terra. Le pareti in cemento armato sono state rivestite con pietre di grosso spessore. In questo modo da una parte si è ricreato il contesto naturale (la grotta), dall’altra si è evitato l’effetto posticcio e scenografico, spesso dato dall’esile rivestimento.

Per accentuare l’effetto laguna in grotta si è deciso di realizzare lo sfioro sul fondo della piscina a scomparsa e di lasciare lambire le pareti in pietra dall’acqua. Particolare l’effetto dell’acqua che si insinua nei tagli ricavati nella parete del camminamento dal quale, proprio attraverso questi tagli, si riesce a spiare la vasca con le sue cascate e i suoi giochi d’acqua.

Anche lo spazio vasca è stato attentamente studiato per rispondere alle aspettative ludiche e medicali. Alla vasca principale caratterizzata da acqua termica e da diversi punti idromassaggio, si affiancano i due percorsi vascolari (caldo e freddo). La scelta del tipo di idromassaggio, sedute poste in circolo con gaiser centrale e panche isolate, e le relative posizioni sono state studiate anche con funzione estetica e visiva.

La restante parte del centro benessere si sviluppa dentro il fabbricato, a livello della piscina o a livello dell’ingresso all’albergo.

Separata dalla zona piscina da ampie vetrate scandite da imponenti setti, si trova la zona massaggi composta da 7 box speciali. Attraversando la parte vivacemente colorata che separa ogni singolo box dal corridoio comune, profanando l’immagine applicata alle altissime porte dei box, si entra in uno spazio ovattato e confortevole.

Accurata è stata la scelta delle luci: studiata per ogni ambiente e mai ripetuta, puntuale o diffusa ma sempre di impatto; mirata a caratterizzare ogni singolo spazio e ad accentuarne gli aspetti tipici.

Hotel Helvetia

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Informazioni sull' autore.
Fausto Savoretti, nato a Rimini nel 1968. Laureato in Ingegneria Edile nel 1997 presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bologna con tesi “Progetto del bazar centrale di Bukhara: ricerca di uno sviluppo congruente con il tessuto della città”; relatore Prof. Ing. C. Porrino – Progettazione Urbana, correlatore Prof. Arch. Attilio Petruccioli – Dir. Aga Khan Program for Architecture (M.I.T.).Iscritto all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bologna nel 1998 con il n. 5798/A.Iscritto nell’elenco dei Professionisti abilitati L.818/’84 cod. BO05798I00806 dal 2010.Progettista architettonico.Professore a contratto di Disegno dell’Architettura – Università di Bologna – Facoltà di Ingegneria di Ravenna – A.A. 2006-2007 – ICAR/17. Leggi tutto...